Teatro della Tosse, tre debutti tra drammaturgia contemporanea e musica. Mercoledì l’omaggio al Professor Bad Trip

Tre debutti in una sola settimana al Teatro della Tosse, fra drammaturgia contemporanea e musica. Si parte domani sera alle 20,30 con “Il vicario” di Rolf Hochhuth, progetto e lettura di Nicola Bortolotti, Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò e Rosario Tedesco, che è anche regista. Lo spettacolo racconta di un soldato tedesco e di un prete italiano che s’incontrano nel teatro della storia. Difronte alle atrocità del lager, scoprono tutta l’ipocrisia delle loro esistenze, la follia del mondo. Così intraprendono la missione di portare al Papa la notizia dell’olocausto. Spogliandosi delle proprie divise scoprono che è possibile essere uomini soltanto accettando le proprie responsabilità. Nonostante questa dolorosa acquisizione, la Chiesa rimarrà muta davanti al sacrificio degli innocenti. In prossimità della Giornata della Memoria la messa in scena di un’opera pressoché sconosciuta in Italia ma che in Germania ha venduto un milione di copie e viene letta nelle scuole. Un testo che ha sollevato aspre e mai sopite polemiche, che hanno costretto la Chiesa ad aprire gli archivi vaticani e a fare luce sull’atteggiamento di Pio XII accusato di “silenzio” nei confronti dell’eccidio ebraico.
Mercoledì alle 21, invece, sarà la volta di “Professor Bad Trip – La musica psichedelica di Fausto Romitelli“, un omaggio al grande artista spezzino scomparso nel 2004, il Professro Bad Trip appunto (al secolo Gianluca Lerici), inserito all’interno della terza stagione di Le Strade del Suono, la stagione di musica contemporanea curata dall’Eutopia Ensemble in residenza al Teatro della Tosse con la direzione artistica del giovane compositore genovese Matteo Manzitti.
Una serata straordinaria, dedicata anche alla figura di Fausto Romitelli, compositore tra i più interessanti della sua generazione prematuramente scomparso nel 2004. Il concerto vede la partecipazione di Gilbert Impèrial, grande chitarrista svizzero tra i più accreditati esecutori della musica di Romitelli a livello europeo. Impèrial suonerà TrashTVTrance, composizione per chitarra elettrica, e poi, insieme all’Eutopia Ensemble, Professor Bad Trip, un trittico per ensamble amplificato ed elettronica che all’inizio del 2000 (il brano è del 2003) ha disegnato un nuovo paesaggio sonoro, dove stimoli e gesti provenienti da mondi musicali distanti da quello accademico (rock psichedelia, techno, ecc…) vengono conglobati in una scrittura dove la densità e la complessità sono quelle della grande musica colta contemporanea.
Giovedì, infine, debutterà e resterà in scena fino a sabato “Thanks for vasellina“, regia di Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi e con gli stessi Di Luca e Setti più Beatrice Schiros, Ciro Masella, Francesca Turrini. Amatissimo dal pubblico, elogiato dalla critica e votato come miglior spettacolo dell’anno 2013 sul sito specializzato Krapp’s Last Post, “Thanks for Vaselina è diventato” il caso cult delle ultime stagioni teatrali. La storia inizia con gli Stati Uniti d’America che hanno deciso di bombardare il Messico distruggendo tutte le piantagioni di droga con il pretesto di “esportare” la propria democrazia. Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di Marijuana e decidono di tentare il colpo della vita: invertire il normale andamento del mercato della Marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Ai due spacciatori si aggiungeranno Wanda, una trentenne obesa, insicura e membra di un fallimentare corso di autostima, e Lucia, madre di Fil, una cinquantenne frustrata appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal vizio. Tutto si complica quando dopo quindici anni di assenza torna a casa il padre di Fil svelando a tutti il suo pericoloso segreto.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.